1-2-3-4-5 novembre 2010 ore 17,50 Auditorium
dell'Acquario
In collaborazione tra Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e
Naturali
dell'Università di Genova, Associazione Amici dell'Acquario di
Genova, Osservatorio Astronomico del Righi, nell'ambito del
Festival della Scienza di Genova.
1 novembre 2010 ore 17,50
introduce il prof. Giancarlo Albertelli (preside della Facoltà
di Scienze MFN,
Università di Genova):
ENRICO MASSA (professore ordinario di Fisica Matematica, DIMA,
Università di Genova)
L'Evoluzione dei concetti della Geometria
verso le Teorie gravitazionali
Riassunto:
La conferenza ripercorre per sommi capi l'evoluzione dei
concetti di spazio
e di tempo in relazione alle esigenze poste, di volta in volta,
dal progredire
delle conoscenze delle leggi fisiche.
Partendo dal quadro classico, incentrato sugli assiomi di spazio
e tempo assoluti, e sul carattere euclideo della geometria, l'analisi
ripropone da un lato le
successive specializzazioni legate alla modellizzazione della
meccanica e dell'elettrodinamica, dall'altro l'inadeguatezza dello schema teorico
risultante,
fino alle modifiche profonde apportate dalla teoria della relatività ristretta e
generale.
2 novembre 2010 ore 17,50
introduce la dott.a Lilia Capocaccia Orsini (presidente
Associazione Amici
dell'Acquario di Genova):
ENRICO BELTRAMETTI (professore emerito di Fisica nucleare,
Università di Genova ed associato all'Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare (INFN), già Rettore dell'Università di Genova)
Storia di una stella
Riassunto:
A partire dagli anni '40 lo sviluppo della fisica nucleare ha
consentito un'adeguata comprensione dell'evoluzione stellare. La nascita di una
stella è
inizialmente governata dalle forze gravitazionali che guidano la
progressiva
contrazione ed il relativo riscaldamento di una massa di gas
(prevalentemente idrogeno): se questa e compresa tra circa 1/10 e 50 volte
la massa
del nostro sole la temperatura nella zona centrale giunge sino a
milioni di
gradi consentendo l'innesco delle prime reazioni nucleari. La
stella entra
nella sua stagione più duratura: il raggio resta quasi
costante, mentre le
reazioni nucleari consumano l'idrogeno formando elementi chimici
più pesanti e producendo energia. Quando tale equilibrio si estingue
la stella si
avvia alla fine collassando rapidamente e trasformando enormi
quantità di
energia gravitazionale in luce. Parte della sua massa può
eventualmente
compattarsi in una stella di neutroni o in un buco nero, ma gli
elementi
chimici prodotti nella sua vita si disperdono in parte nello
spazio circostante
fornendo materiale per futuri cicli stellari: il nostro sistema
solare e noi
stessi siamo debitori di passati cicli stellari.
3 novembre 2010-ore 17,50
introduce il dott. Walter Riva (direttore dell'Osservatorio
astronomico del
Righi, Genova).
PATRIZIA CARAVEO (Istituto Nazionale di Astrofisica - Milano (IASF-INAF),
coinvolta in missioni spaziali NASA e
GIOVANNI F. BIGNAMI professore ordinario di Astro fisica, Istituto
Universitario Studi Superiori(IUSS), Pavia
Gli orizzonti
dell'Astronomia Gamma tra stelle di neutroni e buchi neri
Riassunto:
Tutto è cominciato 40 anni fa, subito dopo la scoperta del
pulsar radio, non
appena l'astronomia dello spazio ha raggiunto la maggiore età.
Le stelle
di neutroni rotanti emettono la maggior parte della loro energia
in raggi
gamma, più che in raggi X. Ma non solo: dopo il primo caso di Geminga,
l'Osservatorio Fermi ci sta dicendo che molte, probabilmente la
maggior
parte delle stelle di neutroni nella nostra galassia, emettono
solo in raggi
gamma e sono invisibili in altre lunghezze d'onda. Una
rivoluzione delle
alte energie di questo genere ci condurrà verso una completa
comprensione
della natura delle stelle di neutroni.
4 novembre 2010-ore 17,50
introduce la dott. Lucia Pusillo ( DIMA- Università di Genova)
CLAUDIO BARTOCCI (professore di Fisica Matematica-DIMA-
Università di Genova, PhD. in Matematica, Università di Warwick)
Qual'è la forma dell'universo? Gli intrecci tra geometria e
fisica
Riassunto:
Nella prima parte del 900 la fisica trasse dalla matematica e, più
in particolare, dalle nuove geometrie sviluppate nel secolo precedente
non soltanto
idee e risultati di utilità ausiliaria per il suo proprio
sviluppo, ma spesso
ben più vaste e articolate architetture concettuali. L'esempio
paradigmatico è fornito dalla geometria riemanniana, che costituisce
l'ossatura della relatività generale di Einstein ed è alla base di tutti i modelli
cosmologici.
Lo stretto legame tra geometria e fisica venne a incrinarsi nei
due decenni
successivi alla seconda guerra mondiale.
Nell'ultimo quarto di secolo, tuttavia, le cose sono cambiate in
maniera radicale e, sotto certi riguardi, inaspettata. Dalla teoria delle
stringhe alla
gravità quantistica, la fisica teorica non solo è fonte di
ispirazione per le
ricerche dei matematici, ma rimette in discussione la nostra
immagine geometrica dell'universo.
5 Novembre 2010 ore 17,50
introduce la dott. Marina Costa (Osservatorio Astronomico del Righi-Genova)CLAUDIO
FIRMANI ( astronomo emerito dell'Osservatorio
Astronomico di Brera, professore ordinario della Università
Nazionale Autonoma del Messico (UNAM)
Orizzonti della Cosmologia
Riassunto:
La Cosmologia Moderna nasce con la scoperta del ruolo dominante
che la
materia e l'energia oscure hanno nell'evoluzione dell'universo.
In ambedue i
casi, sfuggendo ai nostri sensi, la loro scoperta è basata sugli
effetti gravitazionali che esse esercitano. D'accordo con le teorie
astronomiche più recenti,
la materia oscura ha giocato un ruolo fondamentale nella
formazione delle
galassie e, con queste, nella formazione delle stelle, dei
pianeti e nell'apparizione
della vita. L'energia oscura invece attualmente si limita ad accelerare l'espansione dell'universo, ne allunga la vita, ma
non sembrerebbe svolgere un ruolo primario come la materia
oscura. Un terzo elemento è stato proposto a livello teorico come l'agente che ha prodotto la grande
esplosione
iniziale dell'universo e che ha generato le caratteristiche
genetiche di tutta
l'evoluzione posteriore. Con l'apparizione di questo elemento, a
cui si è dato
il nome "vuoto", è nata la Teoria Inflazionaria dell'Universo. E'
interessante
notare che il "vuoto" primordiale e l'energia oscura hanno
proprietà molto
simili che inducono a pensare quest'ultima come un residuo del
primo. |