Mercoledì 10 giugno 2026, ore 17:00
Eventi di Mercoledì Scienza
Mercoledì 3 giugno 2026, ore 17:00
Genova e la Liguria in poesia. Protagonisti della raccolta sono immagini e umori di Genova, splendida e nascosta, con le sue “radure di mare / ove il gabbiano curva il bianco volo”.
Mercoledì 27 maggio 2026, ore 17:00
Le grotte sono un modello in scala ridotta delle grandi profondità marine ed un ideale laboratorio naturale per lo scienziato, rappresentano il fascino degli abissi a portata di mano per il subacqueo amatoriale.
Mercoledì 20 maggio 2026, ore 17:00
Scopriremo una Genova sconosciuta attraverso gli occhi di questi testimoni di eccezione, frequentatori di Sottoripa.
Mercoledì 13 maggio 2026, ore 17:00
Mercoledì 6 maggio 2026, ore 17:00
Conoscere la stratificazione storica attraverso acquerelli che illustrano le architetture, i palazzi, le chiese, i Caruggi della nostra Genova.
Mercoledì 29 aprile 2026, ore 17:00
Un libro che racconta Genova a partire dagli anni ’70. Un doppio filone che lega questa autobiografia alle trasformazioni della città nel suo sviluppo industriale e portuale.
Mercoledì 22 aprile 2026, ore 17:00
L’incontro offrirà un momento di riflessione sull’evoluzione della chirurgia all’interno dell’ospedale Galliera, mettendo in relazione la tradizione storica, le prospettive future.
Mercoledì 15 aprile 2026, ore 17:00
L’autore ci parla del suo ultimo romanzo: Can Che Dorme (ed. All Around), un noir ambientato tra i caruggi di Genova e la città di Lisbona e presentato durante il Festival ‘’Santa in giallo’’.
Mercoledì 1 aprile 2026, ore 17:00
Sognare percorsi, tra altezze che ci chiamano e profondità che ci attendono
Le montagne sono di tutti, ma le esperienze sono personali, poiché “Sulle montagne possono salire molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre” (Walter Bonatti).
Mercoledì 25 marzo 2026, ore 17:00
Mercoledì 18 marzo 2026, ore 17:00
Faremo un viaggio verso il futuro tra poesia e scienza. Parleremo della scienza che traduce il corpo in segnali mentre la cultura ci ricorda perché quei segnali contano. Può capitare di non distinguere più tra umani e umanoidi.